lunedì 27 aprile 2015

Consigli per vivere al meglio il tempo della luna rossa


Suggerimento per la Donna che Sanguina:

* Rimani tranquilla dentro di te, e lascia che il sangue fluisca fuori di te.

* Guarda il tuo grembo come un fiore che sboccia, pieno di luce rosa, mentre riversa nel mondo una dolcissima energia rosata che purifica e nutre.

* Lascia che la bellezza del sangue si riversi sulla terra.

* Fai esercizi leggeri e rappacificanti (respirazioni, movimenti delicati o meditazioni semplici e rilassanti), in luoghi tranquilli. Ascolta il lento fluire dell’acqua, lo zampillare di una sorgente o di una fontana. Trascorri un po’ di tempo nella natura.

* Volgi il tuo sguardo lentamente, assumi movimenti rallentati. Volta la tua testa gentilmente.

* Accarezzati. Permetti ai tuoi movimenti di essere delicati e sereni.

* Parla con gentilezza. Non combattere.

* Mangia cibi semplici: grano, vegetali e brodo. Niente di troppo saporito o dolce. Riduci il latte.

* Bevi acqua pura, assaporando il suo gusto e la sua limpidezza.

* Discendi dentro te stessa, profondamente dentro te stessa; lascia che qualsiasi piccola oscurità si riveli e lasciala fluire fuori. E’ tempo per ripulirsi, lasciando scorrere verso l’esterno, e tempo per ricevere, accogliendo all’interno.

* Fai attenzione alle consapevolezze che ricevi per il mese a venire.

* Rilassati. Sii delicata. Rallenta.

* Apri il tuo grembo, le tue cosce, le tue ginocchia, le tue caviglie, i tuoi talloni. Apri il tuo cuore. Aprendoti, lascia andare, lascia che il sangue scorra.

Fonte: "Her Blood is Gold" di Lara Owen
Immagine e testo La grotta rossa delle donne

venerdì 24 aprile 2015

Il racconto di Prima Donna: Il potere di dar vita ai sogni!


Il messaggio di Miranda Gray:

"Nel tempo della nostra Luna, durante il sanguinamento, si cela un segreto - il potere creativo di dar vita ai nostri sogni. Tuttavia, possiamo accedere a questa meravigliosa abilità solamente se durante la nostra Luna ci prendiamo il tempo per riposare e sognare.

Questo mese ripromettiti di prendere del tempo per riposare, sognare a occhi aperti il tuo futuro e per onorare dentro di te questa stupefacente facoltà creativa."

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La Strega dell’Inverno sedeva su una larga pietra fumando la sua pipa.

“Che stai facendo?” le chiese Prima Donna. 
Era curiosa perché la Strega dell’Inverno per tutta la mattina non si era mossa dalla sua pietra.

“Creo” rispose la Strega dell’Inverno.

“Oh” disse Prima Donna, guardandosi intorno piena di aspettative. “Cosa stai creando?”

“Fumo” replicò la Strega dell’Inverno, fissando le volute che lentamente salivano dalla sua pipa.

“Okaaay” disse allora esitante Prima Donna e iniziò ad allontanarsi. 

Una volta che Prima Donna se ne fu andata, la Strega dell’Inverno bisbigliò “Nel fumo, io vedo e creo il futuro.”

Più tardi Prima Donna raccontò questo strano incontro a Madre Luna. 
“Nel buio del sanguinamento della tua Luna” spiegò Madre Luna “hai il potere di dare vita ai tuoi sogni come la Strega dell’Inverno." 

Madre Luna toccò il cuore di Prima Donna…
“Immagina qui i tuoi sogni” disse “senti il tuo cuore aprirsi per dare vita ai tuoi sogni e al tuo futuro e la vibrazione fluirà lungo i filamenti che tengono insieme l’Universo. E’ per questa ragione che è così importante il tempo della tua Luna. E’ allora che la Strega dell’Inverno cammina al tuo fianco e ti porta nella sua caverna per riposare e sognare.”

Madre Luna toccò il ventre di Prima Donna.
‘Qui dentro’ disse, ‘fluisce la tua energia creativa. Dal buio porti alla luce le tue idee e come una madre le nutri mentre crescono. Prima che tu ritorni nell’oscurità per riposare, le affidi al mondo in modo da poter sognare nuovamente.’ 

Prima Donna sedette per tutto il resto della sera con le mani sul basso ventre, fissando il fumo che saliva dal suo focolare, immaginando il suo futuro e intessendo i suoi sogni.

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Quando rispettiamo i nostri cicli e le nostre energie sessuali e creative scopriamo i meravigliosi doni che essi ci offrono. 

Amore e abbracci,
Miranda 


martedì 14 aprile 2015

Da Donna ciclica a Donna completa



Il passaggio alla menopausa (climaterio) nonostante in passato abbia avuto un grande significato rituale, oggi è vissuto spesso solo come un fastidioso tormentone ormonale che deve essere ridotto al silenzio da qualche farmaco per rendere la donna libera da quei noiosi malesseri.
Se tutte le donne conoscessero il reale e ancestrale significato della menopausa non si lascerebbero irretire così facilmente dalle pastiglie colorate e forse la vivrebbero con minore disagio.
Il potere del femminile che si è espresso con ciclica irruenza dalla pubertà fino alla fine dell’età fertile, ora passa ad una nuova fase.
La donna non è più soggetta alla luna e diventa “la Saggia - la Regina” colei che per esperienza sa trovare la costanza nella mutevolezza, colei che è pienamente sovrana della propria vita. Nella menopausa la donna non percepisce più la vita in modo ciclico ma è in equilibrio tra il mondo interiore e quello esteriore.
Da questa posizione privilegiata di contatto costante con i due mondi, la donna che ha superato la menopausa è in potenza, proprio per sua natura, sacerdotessa, sciamana, guaritrice e veggente. Ella ha costante accesso alla dimensione di vita del mondo interiore che è accessibile alle donne mestruali solo una volta al mese. La consapevolezza e l’ispirazione che si può trovare nelle donne che sono entrate nella terza parte della loro vita era assolutamente riconosciuta in passato e tali donne erano riverite come anziane, sagge consigliere e come guide e la loro funzione era quella di mantenere costante il legame tra la comunità e il mondo spirituale. Come avveniva nell’infanzia, la donna che ha superato la menopausa, focalizza tutte le sue energie in una direzione; ma invece di volgerle verso l’esterno come succedeva quando era bambina, le dirige ora verso l’interno. Mentre le energie della bambina sono lineari e quelle della donna mestruale sono cicliche, quelle della donna che ha superato la menopausa possono essere considerate un punto fisso o una sorgente.

La fase mestruale della vita consiste in una serie di discese nel mondo interiore durante il periodo delle mestruazioni che hanno lo scopo di rinnovare e portare nel mondo esterno le energie creative. La donna in menopausa, che ha dei cicli irregolari, discende nella sua oscurità interiore ma a volte non ritorna rinnovata alla sua fase giovanile passando attraverso le mestruazioni e, dopo qualche tempo, non vive più questa trasformazione e si riposa nel mondo interiore. La donna che ha superato la menopausa ha la possibilità di offrire la conoscenza e l’esperienza del mondo interiore, sorgente creativa divina da cui tutto deriva. Possiede anche la capacità di amare e accudire gli altri, non nel modo di nutrice, ma come iniziatrice della coscienza spirituale. Anche nella società moderna, molto più materialista, questa coscienza del mondo sottile è riscontrabile nel gran numero di donne anziane che si ritrovano per pregare o che creano congregazioni religiose e spirituali. Per la donna anziana tutte le donne mestruali sono come delle figlie e tutte le donne che, come lei, hanno passato la menopausa sono sue sorelle.

Fonti: "Luna Rossa" di Miranda Grey e "Mestruazioni" di Alexandra Pope


Menopausa: Da Madri si diventa Regine

Nello stesso modo in cui un bruco si trasforma in una farfalla, durante la menopausa una donna cambia forma, per trasformarsi da madre in regina, dall’essere sessuale ormonale all’essere sessuale animico. Mentre questa trasformazione è in atto, la donna accede alla propria piena, matura e corposa saggezza femminile, e quella saggia donna la si sente crescere sempre più forte, dentro di sé.
Ci si trova a metà della propria vita e ad un certo punto si percepisce quella voce che sussurra che la menopausa è in arrivo.
Ci si rassicura rapidamente: no, non sta succedendo davvero, perché il ciclo continua ad arrivare regolare. Può essere un po’ più leggero (o più abbondante), può sopraggiungere più o meno frequentemente, ma c’è. Allo stesso tempo, però, ci si sente diverse.
Si è molto meno pazienti di prima, è come se dentro si stesse scoprendo un vulcano interiore, pronto a scoppiare senza alcun preavviso. Forse si tende ad attribuire questo sintomo alla carenza di sonno avuta di recente, oppure al fatto che tutti sembrano più fastidiosi del solito.

In entrambi i casi, si sente questa profonda e incessante chiamata che allontana un po’ dalla routine e che improvvisamente fa mal sopportare
relazioni appiccicose
conversazioni ripetitive
falsa cortesia
qualsiasi tipo di esigenza pressante da parte degli altri

Come liberarsi da questa sensazione? Si può stare invano ad attendere un qualche deus ex machina che arrivi in soccorso, oppure si può accettare di provare qualcosa di diverso.
Scegliere per sé il massimo anziché l’abbastanza
Scegliere il proprio rafforzamento anziché gli obblighi
Scegliere l’amor proprio anziché l’approvazione

Contrariamente alle credenze popolari, è possibile scegliere come muoversi attraverso la menopausa. Si può scegliere di attendere che si presentino i sintomi, oppure si può affrontare in modo consapevole questo rito di passaggio cruciale con:
curiosità
intelligenza
cuore aperto
umorismo irriverente

Cruciale è la presenza di altre donne, che condividano questa stessa esperienza come delle guide.
Facendo tutto questo, si dice no a ogni limitazione che una visione avvilente della menopausa normalmente produce.
Si sceglie di impegnarsi a perseguire i propri desideri, i propri sogni, il proprio benessere, la propria saggezza e la propria necessità di sorellanza, affinché questo rito di passaggio sia puro, significativo e di trasformazione.
Vero è che la menopausa non è esattamente come fare una passeggiata al parco.
Proprio come per la prima mestruazione, si è in balia degli ormoni fluttuanti, ma è possibile imparare a sfruttarli a proprio favore.
Ad esempio, in menopausa le ovaie smettono di rilasciare le uova. Ma non può essere solo l’inizio della fine, un bivio che porta alla discesa. E’ un fatto biologico: si smette di ovulare e ad un certo punto scompaiono anche le mestruazioni. Ma questo non significa che la salute sia compromessa o che il valore come donna diminuisca. Questi sono solo dei messaggi inconsci e insidiosi inculcati dalla nostra cultura.

Menopausa e sessualità
Molte donne sostengono che il sesso migliori con l’età. Se il piacere dipendesse solo dai nostri ormoni riproduttivi, questo non sarebbe possibile. Accade qualcos’altro. Come già detto, come un bruco si trasforma in una farfalla, si compie un passaggio che porta la donna da madre ad essere regina, un essere sessuale animico e non più ormonale.
Se è vero che la menopausa è caratterizzata da una serie di sintomi scomodi, una menopausa cosciente va oltre la gestione del sintomo e permette di scoprire i cambiamenti che la nostra anima desidera compiere.
Se da un lato la menopausa viene mostrata come una patologia e per questo fa paura, una menopausa cosciente permette di affacciarsi alle varie possibilità che la seconda parte della vita può offrire.
Se per certi versi la menopausa può far sentire impotenti e prive di controllo, una menopausa cosciente permette di concentrare l’attenzione sul proprio benessere e di impegnarsi a sfruttare a proprio favore un decennio di vera trasformazione.
Se a volte la menopausa può fa venir voglia di fermarsi, una menopausa cosciente aiuta ad abbracciare il cambiamento, a rinnovare credenze obsolete, aggiornare i propri rapporti e accettare un corpo che sta cambiando magicamente.

Articolo a cura di ©generazionebio.com. E’ possibile riproporlo non a scopi commerciali e integralmente solo citando la fonte e con un link cliccabile che punti all’articolo originale.




Da donna ciclica a Madre


La gravidanza e la maternità

La gravidanza reca in sé un cambiamento sostanziale della natura ciclica femminile: il consueto andamento mensile generato dal mestruo e da tutto ciò che ne consegue viene spezzato, il ritmo subisce una interruzione. Il ciclo si blocca in una precisa fase, la fertilità è al massimo e sta preparando i suoi frutti, la donna gravida si ferma nella fase della Luna Piena.
Esattamente come una Luna Piena si rigonfia, i liquidi stagnano diventando riserva utile, il ventre si dilata e fa spazio ad una creatura nuova e sconosciuta. Gli organi escono dalle loro sedi originarie e si spostano lentamente per far spazio al bambino: lo stomaco sale a tal punto che, verso l’ottavo mese, la donna può facilmente sentirne gli acidi non appena si corica. La schiena si rende misteriosamente flessibile, arcuandosi; la vescica viene compressa e così l’intestino. Le gambe reggono un peso diverso da quello che erano abituate a portare.
Dentro il nostro corpo uno sconosciuto nuota allegramente, sogna, si ciuccia il pollice, tira calci, rotola nell’acqua e ascolta i suoni soffusi che provengono dall’esterno. La consapevolezza della donna nella gravidanza è in bilico tra i due mondi: quello fisico e quello sottile, esattamente come accade nel mestruo, ma per un tempo ovviamente più lungo, 280 giorni: nove mesi o dieci lune!
La futura madre è “tra cielo e terra”, per mezzo del suo corpo funge da ponte tra i due mondi diventando la porta tra il mondo visibile e quello invisibile. La donna gravida è in attesa non solo del bambino che porta in grembo, ma anche del cambiamento che l’aspetta. Dopo, niente sarà più lo stesso.
Il parto, che segna la nascita del piccolo e che si festeggia ogni anno col compleanno, è il grande momento di svolta della madre. Ella cambia pelle, come il serpente, non sarà mai più uguale a prima. I suoi pensieri, i suoi atteggiamenti verso la vita si modificheranno inevitabilmente, darà priorità a quella parte di sé che vivrà fuori di sé e finché sarà utile sarà disposta a sacrificare tutta sé stessa per la sua creatura sviluppando un coraggio comune a molte femmine animali.
E’ proprio la trasformazione della gravidanza che diviene il potere del serpente di cambiare pelle, guarire, generare. L’acqua della vita è il liquido amniotico che la donna produce per proteggere il piccolo, il cambiamento è femminile (così come la luna ha le sue fasi e non può essere mai uguale a se stessa) e il parto è “la vita e la morte che si incontrano” e dall’incontro dei due opposti si genera un terzo elemento: è l’alchimia. Il parto e la nascita sono un atto sciamanico. La donna non solo convoca gli spiriti, ma li genere all’interno di sé stessa. Lo strumento di stregoneria è il suo utero, qui giace il sacro mistero della creazione con cui gli sciamani cercano di entrare in contatto. Nell’atto di partorire la donna si trova al limite tra la vita e la morte e sulla soglia, adempiendo al servizio verso la specie, porta un’anima nuova da là a qua. Infatti in tempi antichi le donne morte di parto venivano considerate valorose guerriere.
Il ruolo della madre, un tempo, non aveva quel significato di badante ansiosa che ha assunto nel secolo scorso, né tanto meno quello di eterna amica adolescente che a volte assume ai giorni nostri. La Madre era, e dovrebbe ancora essere, la guida verso il mistero dell’interiorità, l’infinito notturno. Mentre il Padre guida verso la conquista del mondo esterno, la Madre conduce alla conoscenza antica e archetipa del proprio mondo interiore, donando la sensibilità e l’intuizione necessarie.
La figura materna è la personificazione di dedizione, compassione, amore e comprensione: Il passaggio tra la fase della giovane sposa, appena aperta alla sessualità, e la maternità è un salto di tale portata che non a caso un tempo prevedeva rituali specifici e l’attenzione del clan delle donne. Tabù e prescrizioni, ma anche attenzioni e cure venivano dedicate alla futura madre perché, se è vero che bisognava proteggere il piccolo perché nascesse sano, le donne sapevano anche che era la madre ad avere il potere di arrivare alla fine, ovvero al parto, con le forze necessarie, fisiche e psichiche.
La donna gravida, essendo in una posizione di transizione, tra cielo e terra, deve essere protetta ed, allo stesso tempo, vanno protette la vita che la circonda e la comunità a cui appartiene da eventuali influssi malefici.
Indicazioni dietetiche e precauzioni nel fare degli sforzi completavano, ma non lo costituivano, il nucleo delle cure e attenzioni elargite alla gravida.
Invece, oggi, questa lunga fase dei nove mesi è vissuta in modo solitario. Il clan delle donne si è ridotto alle due future nonne ansiose che caricano di altrettante ansie le giovani madri inesperte e che avevano partorito già ai loro tempi in ospedale e non sono più in grado di trasmettere l’antica sapienza femminile. La delega totale è nelle mani del ginecologo, sovente uomo, che ovviamente non ha esperienza né dei dolori e delle ansie del travaglio, né di cosa significhi essere gravidi e partorire. Il taglio cesareo è spesso diffuso come pratica, anche al di là delle emergenze e degli effettivi problemi fisiologici della donna e del bambino. Sovente si propongono alle donne anestesie locali che escludono il dolore, nonostante i rischi che comportano, ma nessuno ci insegna più che partorire è naturale, che siamo le regine della vita, che il dolore fa parte di questo passaggio e che il nostro coraggio e la forza dei nostri figli nasce proprio dalla forza con la quale affrontiamo questo momento.
 E se non ci sentissimo così sole e così insicure ma venissimo rinforzate nelle nostre abilità di generatrici, forse molte di noi, senza particolari problemi di salute potrebbero ancora partorire in casa, seguite da altre donne esperte, tra il calore delle mura famigliari. Ed il nuovo nato, in corpo e spirito, verrebbe accolto nell’intimità degli affetti e non in asettiche stanze.
Noi donne sappiamo partorire, così come lo sanno le gatte, le cavalle, le mucche e tutte le altre femmine animali. Sappiamo partorire perché siamo femmine e nei nostri geni c’è scritto il codice della vita.
Recuperare la consapevolezza del femminile e del suo ciclo energetico è anche questo: essere padrone di ciò che siamo per natura, generatrici di vita.

Abbracciare le 4 donne sensuali in ognuna di noi


Messaggio di Miranda per la Benedizione Mondiale di Maggio:

Le nostre energie sessuali risvegliano in noi fertilità e creatività. Quando accettiamo e abbracciamo senza riserve la nostra magica e potente sessualità, quando la esprimiamo nel mondo, apriamo il nostro centro energetico del grembo e i nostri cicli alla creazione della vita, alla creazione di relazioni soddisfacenti e alla creazione della bellezza nel mondo.
Nell’emisfero nord diamo il benvenuto alle nostre meravigliose energie sessuali con la meditazione ‘Accettare la nostra sessualità’: celebriamo il risveglio sessuale e le energie creative della Terra nella sua fase estiva della Madre. 


Con ogni Benedizione Mondiale del Grembo ci spingiamo più in profondità lungo il sentiero che ci riporta alla nostra femminilità autentica. Danziamo lo scorrere delle stagioni insieme alla Terra e i suoi cambiamenti ci mostrano le energie presenti anche nel ciclo femminile e nel centro energetico del grembo. 

'‘Ma io non sono creativa!’ è la risposta che solitamente ricevo quando parlo delle energie creative femminili – ma, che ve ne rendiate conto oppure no, tutte noi esprimiamo le nostre energie creative ogni giorno, in una miriade di modi diversi. 

E non sto parlando delle energie creative del capolavoro artistico ma di quelle di un problema risolto al lavoro, di una torta preparata per i nostri figli, di un’idea ispirata o della nostra saggezza istintiva. 
La nostra creatività scaturisce dalle quattro energie sessuali che fluiscono attraverso le fasi del ciclo mestruale. Queste energie sono presenti in noi per dare alla luce la nuova generazione, ma anche per creare una casa, una relazione, una società, una cultura, una connessione spirituale.
Comprendere il nostro ciclo sessuale ci aiuta a liberarci dal senso di colpa che potremmo provare quando non ci conformiamo alle aspettative della società a proposito della sessualità femminile. Ci aiuta anche ad accettare la nostra sessualità, sia che al momento desideriamo avere dei figli, sia che non lo desideriamo. E infine, ci aiuta a vivere la nostra fertilità come qualcosa di vantaggioso e funzionale nelle nostre vite – e non come un qualcosa che deve essere semplicemente acceso o spento. 

Cosa puoi fare:

- se hai il ciclo - prendi nota delle tue energie sessuali durante il ciclo mestruale
- se non hai il ciclo – prendi nota delle tue energie sessuali in associazione al ciclo lunare
- in ogni fase, fai una lista di quello che utilizzi per sentirti sensuale – che tipo di vestiti, che profumo, ecc.
- divertiti a mostrare al/la tuo/a partner le tue quattro diverse energie sessuali.

Vi abbraccio con affetto,
Miranda xx 

La sessualità nelle 4 fasi del ciclo

Ognuna di noi racchiude in sé quattro belle e potenti energie sessuali.
Le donne con il ciclo mestruale sperimentano il fluire di queste energie, attraverso il passaggio tra le diverse fasi. A livello sessuale, infatti, ogni fase ha una diversa modalità di espressione e bisogni e desideri diversi.
Non c’è da meravigliarsi che le donne siano confuse riguardo le loro energie sessuali, dal momento che è stato loro insegnato che sono un’unica donna, con un unico tipo di desiderio ed energia sessuale… quando in realtà ognuna di noi è almeno quattro donne diverse!
E non c’è da meravigliarsi che anche gli uomini siano confusi dai desideri e dai bisogni sessuali delle donne. L’approccio sessuale da cui era scaturito del sesso favoloso durante una settimana, probabilmente non funziona più durante quella successiva. Se gli uomini sapessero che si devono relazionare con quattro donne, invece che con una soltanto, si sentirebbero più sicuri nel provare un approccio diverso a seconda di ‘qual è’ la donna che hanno davanti in quel dato momento.

Il nostro ciclo mestruale è composto da quattro fasi che possono essere rappresentate da quattro archetipi femminili. Questi archetipi sono immagini ed energie che risultano comuni a tutte le donne, indipendentemente dal loro background, e che possono essere rinvenuti nella mitologia e nelle fiabe di tutto il mondo nelle figure della Vergine, la Madre, l’Incantatrice e la Strega. Durante ogni fase mestruale incarniamo le energie di uno di questi archetipi, inclusi i loro desideri e le loro energie sessuali.

Ma allora quali sono le tue quattro energie sessuali e come puoi liberarle nel mondo?!

Le energie sessuali della Vergine:
Durante la mestruazione le nostre energie sessuali si rinnovano, così con la fase successiva, entriamo nel nuovo ciclo con un crescente desiderio sessuale e una maggiore fiducia in noi stesse a livello corporeo. Le nostre energie sessuali in questa fase sono orientate esclusivamente al piacere, perché l’ovulo non è ancora stato rilasciato, e sono fresche, dinamiche, giocose e avventurose.

Connettiti con le energie sessuali della Vergine:
Questa è la fase giusta per flirtare, per divertiti a fare la “ragazzina”, qualunque sia la tua età, e per fare sesso senza altra ragione che non il divertimento!

Le energie sessuali della Madre:
Nella fase della Madre il nostro desiderio sessuale può essere molto forte perché è il nostro momento più fertile. Le nostre energie sessuali, tuttavia, possono richiedere anche una connessione emotiva, per questo spesso il sesso in questa fase deve includere anche attenzioni amorevoli da parte del/la nostro/a partner per farci sentire soddisfatte.

Connettiti con le energie sessuali della Madre:
Questa è la fase del romanticismo, quella in cui passare del tempo a parlare a cuore aperto prima di fare sesso è importante come anche mostrare il profondo amore che provi per il/la tuo/a partner, attraverso la sensualità del tuo corpo.

Le energie sessuali dell’Incantatrice:
Le energie sessuali dell’Incantatrice sono spesso le più difficili da comprendere. Le nostre energie sessuali possono apparire dinamiche, disinibite ed erotiche, oppure potremmo sentirci bisognose di sesso e d’amore. Sapere che abbiamo due diverse necessità sessuali in questa fase ci consente di condividere le nostre energie sessuali con il/la nostro/a partner senza malintesi.

Connettiti con le energie sessuali dell’Incantatrice:
Goditi il lato disinibito ed erotico della tua sessualità quando compare – indossa abiti più sensuali o soddisfa le fantasie del/la tuo/a partner! Ma goditi anche del sesso che ti sappia confortare emotivamente, che ti dimostri che sei sempre desiderabile, anche quando non ti senti sexy.

Le energie sessuali della Strega:
Durante le mestruazioni le nostre energie fisiche sono basse e molte donne non avvertono alcun desiderio sessuale in questa fase. Ma le nostre energie sessuali sono ancora lì, hanno semplicemente preso un orientamento più sensuale e spirituale. Il sesso può divenire una fusione di anime con il/la tuo/a partner, una preghiera o un’esperienza di unità con l’universo.

Connettiti con le energie sessuali della Strega:
In questa fase chiedi un massaggio sensuale – potrebbe condurti a un sesso delicato, dove il/la tuo/a partner fa il lavoro fisico, o potrebbe condurti al sonno! Per cui avvisa il/la tuo/a partner.

Le donne in menopausa e le quattro energie sessuali
In menopausa abbiamo la possibilità di esprimere la sensualità piena e incondizionata che è in noi. Libere dall’idea di avere figli, le nostre energie sessuali sono creative e sensuali a totale disposizione del nostro piacere, della nostra crescita spirituale e sviluppo personale.

La menopausa è un viaggio durante il quale diventiamo “donne complete”: le quattro energie archetipiche femminili si equilibrano e si fondono dentro di noi. Le nostre quattro energie sessuali entrano nella nostra vita e tutte le loro sfaccettature possono essere accettate, abbracciate ed espresse. Se durante il nostro ciclo non abbiamo avuto la possibilità di accettare o rilasciare le nostre energie sessuali e le loro sfaccettature, esse affiorano automaticamente nel nostro corpo e viverle diventa naturale.

Se non comprendiamo le energie sessuali archetipiche, questo può essere un momento di confusione e possiamo anche sentirci fuori controllo. Possiamo sperimentare due mesi di energie sessuali dell’Incantatrice o possiamo vivere tutte e quattro le energie in un solo giorno! Quindi è importante riconoscere come gli archetipi sessuali appaiono e si esprimono e trovare il modo per accogliere, amare e vivere con eleganza queste energie.

Le nostre energie sessuali sono parte della nostra natura sacra e in menopausa, la nostra natura sessuale diventa più sensuale e più centrata nel nostro essere. Non importa se abbiamo un partner o no: siamo belle, sensuali e sessuali e, in questa straordinaria fase della nostra vita, siamo più forti nell’esprimere la nostra natura femminile.